La mia stereoscopia

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“Non è facile parlare della mia passione per la fotografia, iniziai da giovane a Fiume come assistente del fotografo del luogo e mi appassionai immediatamente. Cogliere e fermare il tempo per sempre, per tramandarlo ai posteri.

Le mie fotografie sono particolari, sono piccole lastre di vetro stereoscopiche che stampate e viste tramite apposito visore restituiscono un risultato di profondità alla vista, ricreando una parvenza di realtà, immobile, fissa ma allo stesso tempo viva. Mi piacerebbe mostrarvi lo stupefacente effetto, ma dovreste venire a trovarmi.

Ho sempre utilizzato una Verascope Richard, ottima macchina robusta con un magazzino che permette di cambiare automaticamente le lastre. Anche se nel tempo ho preferito utilizzare differenti chassis singoli che potevate sentire tintinnare nelle mie tasche e mi permettevano di annotare subito il soggetto ripreso. La memoria con il tempo inciampava in ricordi inesatti e annotare subito era di grande aiuto.

Una macchina stereoscopica è composta da due lenti posizionate a distanza occhi, la lente di destra restituisce quanto l’occhio destro coglie e viceversa. Ricostruendo questa visione binoculare tramite il visore, l’effetto di profondità è assicurato, a patto sempre che i soggetti ripresi siano posizionati su differenti piani: un più vicino al fotografo, qualcosa un po’ più lontano e un bello sfondo di contorno”

Cufter